Dizionario
    Definizione dei termini dalla A alla Z

A

Ajour

Ajour

Il termine „ajour“ proviene dal francese e descrive i prodotti, tessuti o a maglia, che sono lavorati con fini interruzioni che creano dei motivi, che vengono appunto chiamati “motivi ajour”.

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B

Biancheria prematuri

Biancheria prematuri

Sempre più bambini ed adulti soffrono di neurodermite e ormai un bambino su tre è predisposto alle allergie. Considerando questo stato dei fatti, è necessario evitare qualsiasi allergene, soprattutto nei primi mesi di vita. Non solo l’estesa superficie epidermica, ma anche la debolezza del sistema immunitario, portano ad un’elevata sensibilità della pelle del bebè e del bambino alle sostanze nocive.

Una biancheria e un abbigliamento privi di sostanze nocive esclude ampliamente il pericolo dell’assimilazione di sostante nocive attraverso la pelle e questo ha portato alla produzione di biancheria in fibre naturali anche per i prematuri e i neonati. In collaborazione con l’associazione prematuri della clinica pediatrica di Reutlingen, la Engel ha sviluppato nel 1998 la prima biancheria prematura secondo il principio “abbigliamento su misura”. Questo programma di biancheria, realizzato in modo da andare incontro soprattutto ai bisogni dei più piccolini, comprende tutine, berrettini, maglioncini, pigiamini, body e sacchettini notte già a partire dalla taglia 38 e 44. Potete trovare prodotti nel morbido misto lana/seta, in cotone al naturale o in morbida spugna di lana vergine.

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Bio

Bio

I prodotti bio sono molto alla moda, tuttavia il termine bio non è protetto nel settore tessile e ciò significa che la denominazione bio non garantisce che si tratti effettivamente di articoli prodotti secondo punti di vista ecologici. Lo stesso vale per termini come “naturale”, “natura”, “salutare” o “eco”. Potete fidarvi solo delle denominazione come agricoltura biologica (kbA), i marchi di qualità “NATURTEXTIL-IVN ZERTIFIZIERT BEST”, GLOBAL ORGANIC TEXTILE STANDARDS (GOTZ), “BIOLAND” “ e DEMETER”.

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C

Cotone

Cotone

Baumwolle

Per cotone si intendono i filamenti ricavati dalla capsula del cotone che si apre quando è matura. Cresce nei climi tropicali e subtropicali. Il cotone della Engel viene raccolto sempre a mano, proviene da agricoltura biologica ed è quindi privo di pesticidi e concimi artificiali. Oltre ad un rapporto rispettoso della natura si garantisce anche una collaborazione equa con i coltivatori. Il cotone non irrita la pelle ed è particolarmente adatto per le pelli sensibili essendo allo stesso tempo anche molto resistente. Inoltre i prodotti in cotone naturale sono antistatici e non scoloriscono facilmente, così che possono essere lavati in lavatrice a temperature elevate.

Vi consigliamo di comprare la biancheria in cotone non trattato in una misura un po’ più grande, dato che lavandola si ristringe di circa il 3 % fino al 5 %. I detersivi comuni che contengono sbiancanti ottici, candeggianti, fosfati ecc. non sono consigliabili, perché sbiadiscono velocemente i colori, sciupano molto i tessuti e gravano ulteriormente le acque di scarico con le loro sostanze chimiche.

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F

Finissaggio

Finissaggio

È il termine per tutti i processi della lavorazione tessile che dopo la tessitura o il lavoro a maglia, cambiano il valore d’uso di un prodotto, ovvero il suo aspetto o le sue proprietà di vestibilità e cura. Si differenzia tra finissaggio meccanico e chimico.

Tra i diversi tipi di finissaggio meccanico con acqua, vapore o pressione, senza l’utilizzo di mezzi chimici, appartengono il lavaggio, la sanforizzazione e la cotonatura. I prodotti tessili tradizionali sono sottoposti spesso a trattamenti chimici, come p.es. il trattamento Eulan contro l’infestazione di tarme e coleotteri, il metodo super wash contro l’infeltrimento, o i trattamenti per renderli repellenti allo sporco ed evitare l’effetto opaco, e infine, solo per nominarne alcuni, i trattamenti antisgualcimento, quelli di impermeabilizzazione e quelli antipilling.

Questi trattamenti provocano un cambiamento della struttura delle fibre naturali attraverso l’introduzione di sali e un rivestimento di retina sintetica che gravano sulla salute e sull’ambiente. I prodotti non trattati della Engel in cotone, lana o lana/seta vengono trattati esclusivamente in modo meccanico, ovvero lavati, eventualmente sanforizzati o cotonati, e in seguito lavorati delicatamente.

Potete proteggere in maniera efficace e naturale i vostri prodotti tessili naturali non trattati chimicamente contro “nemici naturali”, come le trame o diversi tipi di coleotteri, mettendo un batuffolo d’ovatta con alcune gocce di essenza di lavanda dentro l’armadio, oppure la carta antitarme agli estratti di crisantemo, del cedro o dell’olio di pino cembro.

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Funzioni della pelle

Le funzioni della pelle

La pelle è il nostro organo sensoriale più grande e importante. Funge da involucro protettivo, sente le carezze ma anche il dolore, la pressione e la temperatura, regola il nostro intero fabbisogno termico e d’umidità. A seconda degli sforzi fisici, fornisce attraverso le ghiandole sudoripare 1-2 litri di liquidi al giorno, necessari per il raffreddamento del corpo. Il nostro abbigliamento deve assorbire questi liquidi, ovvero il sudore, e condurlo fuori per l’evaporazione. Se questo processo non funziona, si crea uno spiacevole “ingorgo” di calore e umidità, come p.es. avviene con l’abbigliamento in fibre sintetiche o con i pannolini di plastica. La nostra “aerazione della pelle”, ovvero il trasporto dell’umidità e la protezione contro il freddo, dipende essenzialmente dalla fibra tessile (animale o vegetale), dalla loro lavorazione (tessuta o a maglia) e dagli strati d’aria che si trovano tra la pelle, la biancheria e l’abbigliamento. “Peli”animali, come p.es. lana o seta, scaldano in generale meglio delle fibre vegetali o sintetiche, così come i tessuti a maglia formano cuscini d’aria più isolanti che i materiali tessuti. Odori poco piacevoli generano batteri che si formano molto velocemente nel sudore. Le fibre vegetali e sintetiche sono un buon terreno nutritivo per certi batteri. Le fibre animali, la lana e la seta, assorbono l’odore e lo espellono attraverso il contatto con l’aria, impedendo così ai batteri di insediarsi facilmente.

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I

Interlock

Interlock

Elastico tessuto a maglia circolare, a doppia faccia, in cui entrambe le facce sono lavorate a rovescio. La maglia così ottenuta risulta fine e liscia e il tessuto risulta particolarmente morbido.

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IVN

IVN

Associazione internazionale dell’industria tessile, vedi Tessile naturale.

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K

kbA

kbA

Agricoltura biologica

La coltura del cotone tradizionale avviene in monocolture. La semenza è arricchita in parte con fungicidi. I campi sono spruzzati di pesticidi fino a 25 volte per periodo di vegetazione, perlopiù tramite aereo. Prima della raccolta meccanica gli arbusti di cotone vengono sfrondati. Attraverso intensive concimazioni chimiche e l’utilizzo di pesticidi aumenta la piaga degli insetti, poiché i parassiti diventano sempre più resistenti ai diversi pesticidi. In questo modo diventa necessario un uso ancora maggiore di sostanze nocive che aumentano esageratamente la quantità di sale nel suolo facendo diminuire il contenuto d’acqua. Conseguentemente aumenta la quantità di nitrato e il terreno si erode. I resti di pesticidi giungono alla catena alimentare. Già negli anni 80 sono stati trovati resti di pesticidi nel grasso dei pinguini nell’Antartico. Inoltre c’è da dire che non viene contaminato solo il suolo, e con esso la catena alimentare, bensì e soprattutto i coltivatori che perlopiù lavorano a piedi nudi sui campi. Si parla di addirittura 30000 persone che annualmente muoiono a causa di queste contaminazioni. Fungicidi e pesticidi hanno un effetto mutante (che cambiano il patrimonio genetico ereditario) e neurotossico.

L’agricoltura biologica consente solo l’utilizzo di concimi naturali e stabilisce una coltivazione alternata (p.es. con cereali o diversi tipi di verdura, come il mais, i fagioli o le noccioline). Questo significa che il cotone viene coltivato senza concimi chimici e senza l’utilizzo di pesticidi, seguendo delle direttive dinamiche. Si coltivano solo terreni che non siano stati trattati da molti anni con sostanze chimiche. L’erbaccia viene eliminata a mano. I parassiti sono combattuti attraverso colture miste e colonie d’ insetti utili. I biotopi, come siepi o alberi, servono come nidi per uccelli e piccoli animali. Il sovescio e la coltura alternata ravvivano il suolo e rendono la raccolta più fruttuosa. A seconda del grado di maturazione della bambagia la raccolta avviene a mano in 3-4 raccolte.

Nell’agricoltura biologica si rinuncia chiaramente anche a spruzzare i prodotti necessari per sfrondare prima della raccolta meccanica. La Engel utilizza per la sua biancheria in cotone solo ed esclusivamente cotone da agricoltura biologica. La nostra biancheria è insignita del più alto riconoscimento dell’ IVN, ovvero il marchio di qualità NATURTEXTIL-IVN ZERTIFIZIERT BEST.

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kbT

kbT

Allevamento biologico

L’allevamento biologico è caratterizzato dal rispetto per gli animali e per le persone. Le pecore merino sono mantenute in base ai bisogni propri della loro specie. L’utilizzo di sostante antiparassitarie non è consentito né sui pascoli, né sugli animali. La riproduzione degli animali avviene in maniera naturale e gli interventi sugli animali, come il taglio della coda o la pratica mulesing, sono vietati. In breve – le pecore devono vivere in tranquillità.

La lana vergine merino impiegata per la biancheria Engel proviene da allevamento biologico. Grazie alla provenienza da allevamento biologico si evitano sostante nocive alla salute come pesticidi ed erbicidi, che perciò non potranno mai arrivare fino alla biancheria prodotta dalla Engel. Per questo motivo questi articoli sono insigniti del più alto riconoscimento della IVN, ovvero il marchio di qualità NATURTEXTIL-IVN ZERTIFIZIERT BEST.

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L

Lana

Lana

Il pelo della lana è una fibra proteica ed è simile alla composizione della pelle umana. Con il termine lana si definisce solo ed esclusivamente il pelo di pecora. Tutti gli altri tipi di pelo, quello di lama, di vicuña, di capra, d’angora e di cammello, non vengono chiamati lana, anche se nella costituzione si rassomigliano molto tutti. Tutti sono fibre proteiche a base di cheratina. Il pelo della lana ha una composizione particolare a scaglie sovrapposte e fini.

Queste scaglie esterne, in caso di trattamento sbagliato, si intrecciano e rimangono incastrate, provocando così l’infeltrimento. La lana vergine sono i peli di lana che si ottengono tosando le pecore vive. Solo la prima tosatura può essere definita pura lana vergine. La lana vergine merino proviene dalle pecore merino, è finemente increspata ed è molto morbida.

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Lanolina

Lanolina

Parlando di lanolina o grasso di lana, parliamo di una secrezione naturale delle ghiandole sebacee della pecora, che mantiene la lana morbida. Il grasso di lana va dal giallo chiaro al marroncino è ha un odore caratteristico. Attraverso il lavaggio la lanolina passa all’acqua, perciò è necessario curare l’abbigliamento in lana pura con una cura alla lanolina, affinché le proprietà della lana possano essere mantenute.

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Lavaggio

Lavaggio

La biancheria in lana e lana/seta andrebbe lavata a mano, senza strofinare o strizzare troppo, mettendo i capi a bagno in acqua sufficiente e aggiungendo il detersivo apposta per la lana. È importante che la temperatura dell’acqua durante il lavaggio e durante il risciacquo sia la stessa in modo da evitare uno schock alla lana con conseguente infeltrimento.

Si consiglia di avvolgere il capo lavato in un asciugamano di spugna che assorbirà una gran parte dell’acqua e di stenderlo, infine, riportandolo alla forma originaria. Sarebbe ideale far asciugare il capo disteso e non appeso.

Nel caso si vogliano lavare i capi in lavatrice, si consiglia di farlo esclusivamente se la lavatrice ha un programma di lavaggio apposta per i capi delicati in cui la temperatura del lavaggio e del risciacquo sia la stessa.

La biancheria in cotone può essere lavata in lavatrice ma senza utilizzare detersivi sbiancanti.

Vi preghiamo di osservare le indicazioni sulla confezione dei nostri prodotti.

Potrete trovare delle delucidazioni sul significato dei diversi simboli sotto simboli/manutenzione.

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M

Mulesing

Mulesing

Per motivi climatici le pecore in Australia e Nuova Zelanda vengono assalite dai mosconi, soprattutto le pecore merino dalla lana molto folta. Le mosche prosperano soprattutto nelle regioni dal sottosuolo verde permanente, ovvero nelle zone in cui piove spesso. Il clima è di tipo continentale e presenta, tranne che nel Sud dell’Australia, solo delle piccole variazioni stagionali. Gli animali sono assaliti dalle larve. Le mosche si adagiano tra le pieghe della pelle calda, umida e poco areata, sporca di escrementi e di urina, nella zona dell’ano e dei genitali. Qui regna il clima ottimale per le larve deposte dalle mosche. Le larve trasmigrano nella pelle e sottopelle e mangiano la carne viva della pecora. Questo porta a delle gravi infezioni e spesso alla morte della pecora. Soprattutto a temperature esterne elevate le larve si riproducono molto velocemente. Per salvare in tempo le pecore si arriva alla dolorosa pratica del mulesing. Per evitare l’assalto delle larve, in Australia vengono amputate senza anestesia, con delle forbici affilate, le piaghe della pelle intorno all’ano, la vulva e la coda degli agnelli. Queste ferite non vengono medicate e devono guarire e cicatrizzarsi da sole. Sul tessuto cicatrizzato non cresce più la lana, rimane liscio e senza pieghe e non attira più le larve. Non si può escludere che anche nel caso di lana australiana proveniente da allevamento biologico le pecore siano state soggette a mulesing. I criteri per l’allevamento biologico sono regolati dalla NASAA (National Association of Sustainable Agricolture Australia Ltd.). Nell’Organic Standard della NASAA il mulesing è in linea di massima vietato, ma ci sono delle eccezioni per cui l’utilizzo del museling è accettato ma a condizioni molto ristrette.

Secondo le nostre ricerche il mulesing può essere applicato in fattorie che praticano un allevamento convenzionale e che si trovano in regioni ricche di pioggia. Entro il 2010 l’Australia vuole trovare un’ alternativa per l’allevamento e il trattamento (allopatico) in modo da poter rinunciare al mulesing. Il mercato principale per la lana australiana è la Cina. Tuttavia i prodotti in lana finiscono poi, in gran parte, nelle mani delle consumatrici e dei consumatori europei.

Alcuni paesi dell’America del Sud hanno già sviluppato delle leggi e un sistema di controllo per l’agricoltura biologica che si orientano alle esigenze dei mercati a cui si rivolge (Europa e USA). Tra questi p.es. l’Argentina. L’America del Sud ha la maggior quantità di lana da allevamento biologico e si orienta alle direttive UE per l’agricoltura biologica. La lana merino argentina è condizionata dalle condizioni climatiche della Patagonia- ci sono grandi differenze di temperatura tra estate e inverno e tra giorno e notte e c’è molto vento- ed è molto più arricciata di quella australiana, per proteggere gli animali dal freddo e dal vento. Per lo stesso motivo non ci sono i mosconi e non c’è nemmeno la problematica del mulesing.

Sarebbe bello se durante l’acquisto di abbigliamento in lana vergine merino faceste attenzione alla provenienza da allevamento biologico della lana, poiché il meraviglioso senso di morbidezza nell’indossarla e le proprietà piacevoli e salutari della lana non devono avere il sapore amaro della sofferenza degli animali.

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P

Privo di nichel

Privo di nichel

Il nichel è un metallo bianco argentato e la causa più frequente di allergie. In Germania sono circa 2 milioni le persone intolleranti al nichel. Inoltre l’aspirazione di combinazioni inorganiche di nichel aumentano il rischio di tumore ai polmoni. Per questo la Engel utilizza per i bottoni a pressione automatica e le chiusure sono metalli privi di nichel.

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Proprietà della lana

Proprietà della lana

La lana è molto elastica. È repellente allo sporco e all’umidità. La lana equilibra molto la temperatura e regola il calore. Mantiene il colore molto più di tutti gli altri materiali. Regola la traspirazione e lo scambio d’ossigeno. Può assorbire l’umidità fino al 35 % del suo peso senza dare la sensazione di bagnato e ha per natura una costituzione grassa.

Essendo repellente allo sporco, spesso non è necessario lavare la lana, la quale si rigenera da sola all’aria aperta a contatto con l’aria ricca d’ossigeno.

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R

Raglan

Raglan

Raglan

Forma di manica in cui la manica e la spalla sono un unico pezzo. La cucitura parte dalla scollatura, continua trasversalmente fino all’altezza del petto e poi sulla schiena per terminare sul giromanica.

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S

Seta

Seta

Il filo di seta è una fibra proteica animale che si ottiene dal bozzolo del baco da seta e che nella struttura e nelle caratteristiche è simile al filo di lana. La lunghezza straordinaria di questa fibra naturale, la sua resistenza allo strappo, la finezza e la sua particolarità al tatto, rendono la seta uno dei tessuti più pregiati. La seta funziona da equilibratore della temperatura ed è particolarmente tollerabile sulla pelle e ciò la rende adatta per le persone dalla pelle sensibile.

La seta può assorbire il bagnato fino al 40 % del proprio peso e dirigerlo verso l’esterno. Si rigenera, in maniera simile alla lana, all’aria fresca e non deve essere lavata spesso. Si consiglia un lavaggio a mano in acqua calda senza strofinare e di evitare l’esposizione diretta al sole. Ciò rende le fibre fragili e ne compromette la resistenza.

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Seta buretta

Seta buretta

Le fibre corte rimanenti dopo la pettinatura dei cascami di seta schappe, insieme alle piccole parti di fibra in più dell’involucro interno ed esterno del bozzolo del baco da seta, vanno a costituire i fili, da quelli sottili a quelli più grandi, che chiamiamo seta buretta, la quale è perlopiù irregolare e ruvida. È più opaca ma anche più corposa della seta schappe.

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Seta schappe

Seta schappe

Si ottiene dal bozzolo del baco da seta. Si tratta di fili di seta naturale prodotti durante la trattura della seta da baco.

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Simboli/manutenzione

Simboli/manutenzione

Lavaggio

waschen

Lavaggio normale

waschen

Lavaggio capi delicati

waschen

Lavaggio capi delicati speciale

waschen

Lavaggio a mano

I numeri all’interno dei simboli relativi al lavaggio indicano le temperature massime utilizzabili. Il trattino sotto il simbolo pretende un trattamento meccanico ridotto. Designa cicli di lavaggio che, per esempio, sono adatti per articoli delicati e sensibili. Il doppio trattino indica un trattamento meccanico molto ridotto, p.es. per la lana.


Stiratura

bügeln

Stiratura a caldo con temperatura massima di 200 °C

bügeln

Stiratura a caldo con temperatura massima di 150 °C

bügeln

Stiratura a caldo con temperatura massima di 110 °C – a vapore la stiratura può essere rischiosa

bügeln

Non stirare

I punti si riferiscono alla temperatura massima della suola del ferro.


Asciugatura mediante asciugabiancheria a tamburo rotativo

trocknen

Asciugatura mediante asciugabiancheria a tamburo rotativo. Programma di asciugatura normale

trocknen

Asciugatura mediante asciugabiancheria a tamburo rotativo. Programma di asciugatura a temperatura ridotta

trocknen

Non asciugare mediante asciugabiancheria a tamburo rotativo

I punti si riferiscono ai livelli di asciugatura dell’asciugabiancheria a tamburo rotativo.


Candeggio

bleichen

Candeggio al cloro

bleichen

Candeggio con ossigeno, senza cloro

bleichen

Niente candeggio


Lavaggio professionale

reinigung

Non smacchiare con solventi

reinigung

Non lavare a secco


reinigung reinigung reinigung reinigung

Le lettere si riferiscono al lavaggio chimico e forniscono un’informazione sui solventi possibili. Il trattino sotto il cerchio pretende una limitazione del trattamento meccanico, dell’acqua e/o della temperatura.

trocknen trocknen trocknen

Questo simbolo può indicare articoli che non devono essere lavati a secco e compare sotto il simbolo relativo all’uso dei solventi. Il trattino sotto il cerchio indica una limitazione del trattamento meccanico (vedi Lavaggio)

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T

Tessile naturale

Tessile naturale

Naturtextil

I marchi di qualità per il tessile naturale dell’associazione internazionale dell’industria del tessile naturale (IVN).

Il marchio di qualità NATURTEXTIL IVN ZERTIFIZIERT BEST è un’etichetta di riconoscimento per l’abbigliamento prodotto secondo gli standard più ecologici attualmente possibili. Con GLOBAL ORGANIC TEXTILE STANDARD (GOTZ), l’etichetta unitaria internazionale per il tessile ecologico, sono insigniti quei prodotti tessili che rispondono alle richieste basilari e tuttavia ad un elevato livello tecnico ecologico. Solo le ditte che si attengono alle rigide direttive dell’IVN ricevono il permesso di certificare così i propri prodotti. Soltanto per calzini, fuseaux e abbigliamento sportivo possono essere utilizzate fino al 25 % di fibre sintetiche. Indipendentemente da questo il 70 % delle fibre vegetali o animali devono provenire da agricoltura o allevamento biologici (kbA o kbT).Nella coltivazione ecologica di fibre si rinuncia a qualsiasi concime o trattamento chimico sintetico di difesa della pianta e si pretende un tipo di allevamento giusto per il tipo di specie in questione. La coltura biologica protegge il suolo, l’acqua e l’aria, mantiene la biodiversità e rinuncia alla manipolazione genetica. Nella lavorazione delle fibre è importante limitare determinati processi chimici: si può sbiancare solo tramite ossigeno ed è vietata la clorurazione della lana. Al contrario procedimenti termici o meccanici non sono pericolosi. Per la colorazione e la stampa delle stoffe possono essere usate solo quelle sostanze non pericolose per la natura e da un punto di vista ecologico, che sono permesse dagli organi di certificazione. Colori con metalli pesanti tossici, solventi aromatici o il gruppo dei pericolosi azocoloranti sono tabù. Alcuni tessuti vengono arricchiti di proprietà funzionali quali p.es. l’ingualcibilità, l’ idrorepellenza o l’antipilling. Nel tessile naturale questo “finissaggio”può essere ricercato solo attraverso processi meccanici, termici e altri processi fisici. Gli eccipienti sintetici sono permessi sono per ammorbidire, follare o per la feltratura. Sostanze problematiche come p.es. metalli pesanti tossici, formaldeidi, solventi aromatici, clorofenolo o determinate combinazioni allogene sono vietate durante l’intero processo di produzione. Tutte le sostanze devono essere biodegradabili e non possono gravare su suolo, aria o acqua. Accessori come applicazioni, inserti, rivestimenti, cordini e spallini sono in fibre naturali o in viscosa. Nelle chiusure lampo il metallo deve essere privo di cromo e di nichel per evitare le allergie. Per garantire la qualità dei prodotti tessili sono stati stabiliti degli appositi requisiti di resistenza alla luce, al sudore, alla saliva, al lavaggio e al restringimento. Tutti i prodotti finiti devono rispettare i valori massimi di residui fissati in un’ampia lista di sostanze nocive alla salute ed inquinanti.

La “International Labour Organisation” definisce i criteri sociali minimi per l’etichetta GOTS: divieto di lavori forzati,di lavoro infantile, di maltrattamenti o discriminazioni, salari equi, tutela giuridica del lavoro e libertà d’associazione.

Certificato NATURTEXTIL zertifiziert BEST

Questo marchio di qualità della IVN garantisce le massime prerogative possibili in fatto di ecologia e supera di molto i requisiti del GOTZ. La differenza consiste fondamentalmente nel fatto che i prodotti tessili devono essere realizzati al 100 % con fibre ecologiche certificate. La lista dei colori e delle sostanze ammesse è più breve rispetto a quella del GOTZ, p.es. non viene ammessa alcuna eccezione per il rame nei colori che contengono metalli pesanti. La mercerizzazione, ovvero la nobilitazione dei filati di cotone mediante immersione in soluzione di soda caustica allo scopo di aumentarne la lucentezza, è proibita. Anche gli sbiancanti ottici non sono consentiti. Inserti, fili di ricamo o nastri di viscosa per le decorazioni e gli accessori non sono permessi, dovendo utilizzare anche qui solo ed esclusivamente fibre naturali.

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